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Gli altri siamo noi

LE MOTIVAZIONI DI UN PROGETTO

 

DALLE INDICAZIONI NAZIONALI SETTEMBRE  2012 PER IL CURRICULO  della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

La scuola è investita da una domanda che comprende  l’ apprendimento, e “il saper stare al  mondo”.

E’ un microcosmo che offre opportunità di crescita e di conoscenze, ma è  anche il luogo  in cui giungono le contraddizioni della società più allargata, le tensioni di una società  in continuo cambiamento che entra in contatto con culture e identità diverse

E’ il luogo in cui i bambini portano le informazioni sempre più numerose attinte attraverso i più svariati canali.

Il processo di identificazione e differenziazione  del bambino risulta sempre più faticoso: le forme di socialità spontanea non esistono più, l’adulto organizza e incanala la sua attività, ma gli stessi adulti hanno mostrato cedimenti nell’esercizio efficace del proprio ruolo.

La scuola è quotidianamente  impegnata a costruire intese educative con  le famiglie che hanno visto crescere sempre più la complessità del proprio ruolo educativo, in una società che contemporaneamente ha assistito a una diminuita capacità del presidio delle regole e del senso del limite.

 E’ per queste ragioni che la scuola è da tempo chiamata a dedicarsi alla delicata e difficile dimensione educativa del saper stare insieme nel rispetto degli altri, del formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo i futuri cittadini di un mondo ben più vasto.

 

Cittadinanza e Costituzione è l’insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge n. 169 del 30.10.2008

 

Fin dalla  scuola primaria dobbiamo iniziare a dare ai bambini  gli strumenti  per muoversi in una società complessa,  affinché sviluppino un’identità consapevole e aperta.

E si deve iniziare presto perché fin da bambini si può esercitare la cittadinanza: agire nella  conoscenza dei propri diritti e assolvere i propri doveri.

La scuola può diventare una palestra di democrazia.

 Esempi?

Come decidere quale gioco fare se i desideri sono diversi?

Come trascorrere l’intervallo?

Quali sono gli incarichi necessari per far funzionare il lavoro della classe?

Cosa succede se un incarico non viene svolto o se viene svolto male?

Possiamo fare a meno di assegnare incarichi precisi?

Come distribuire gli incarichi?

Come decidere se aderire o no ad un’iniziativa?

Come documentare le esperienze della classe?

Che tipo di aiuto, io, bambino, sono in grado di dare alla vita della mia classe, ai miei compagni durante il lavoro?

Di cosa ho bisogno, io, per essere  aiutato?

Cosa dobbiamo fare per stare bene insieme?

Quali sono i miei diritti?

Cosa sono i doveri?

Ma la scuola è un diritto o un dovere?

Cosa significa essere libero?

Domande difficili che la scuola deve sollecitare e a cui deve prepararsi a rispondere in un rapporto dialettico costante.

 

Appare evidente che lo strumento privilegiato di formazione sia il dialogo, dato che la Costituzione si basa sul riconoscimento della dignità e dell’importanza di tutti. Dobbiamo ascoltare i bambini, rispondere alle loro domande, farne, dire le nostre opinioni e chiedere le loro, criticare, accogliere le critiche e favorire il confronto.

E poiché la scuola non è isolata rispetto al territorio, essa può mostrare ai bambini cosa concretamente fanno  quegli adulti che, appartenenti ad  associazioni culturali o di volontariato,  danno il proprio contributo per migliorare la vita di tutti, perché come dice Anna Sarfatti in una sua filastrocca “Dobbiamo aiutare un po’ tutti , lo Stato siamo noi cittadini”

 

La conoscenza della Costituzione  è una mappa di valori utile per esercitare la cittadinanza a tutti i livelli.

 

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito, in occasione del 60° anniversario della Costituzione Italiana l’importanza di “insegnare, studiare e analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un quadro di riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri”.

 

E’ con questa consapevolezza che le insegnanti hanno avviato da qualche anno percorsi di cittadinanza attiva. Cittadinanza attiva, poiché nella scuola primaria, la conoscenza della Costituzione non si deve tradurre in uno studio nozionistico ,ma nella comprensione dei suoi  articoli fondamentali per tradurli in comportamenti .

Il percorso sviluppato dalla prima alla quarta classe,  certo in un breve periodo, da marzo a maggio, ha affrontato  i principali articoli della costituzione italiana, quelli che illustrano  i diritti, i doveri e le responsabilità,  il rispetto e la pari dignità nella diversità, la rimozione degli ostacoli allo sviluppo della persona.

Le classi quinte hanno lanciato il proprio sguardo sulla nascita della Costituzione italiana, sul periodo storico che l’ ha preceduta:  la dittatura, le leggi razziali e   la resistenza al nazi-fascismo, perché anche la storia va conosciuta per mantenere vivi i suoi insegnamenti e la memoria delle nostre radici.

        copertina

                       Percorso classi prime

Percorso classi seconde

Percorso classi terze

Percorso classi quarte

Percorso classi quinte

 

 

E a conclusione del nostro percorso

un incontro davvero speciale

con l’importante scrittrice Anna Sarfatti

 

 

CHI E’ ANNA SARFATTI

E’ nata e vive a Firenze.

Ha insegnato per molti anni nella scuola per l’infanzia e nella scuola primaria.

E’ impegnata nella ricerca di percorsi e strumenti per promuovere la cultura dei diritti e della cittadinanza attiva tra i bambini.

 

PERCHE’ ABBIAMO INVITATO ANNA SARFATTI?

Ha scritto numerosi libri per bambini e ragazzi, ma anche saggi per orientare genitori ed insegnanti nell’educazione dei diritti e dei doveri.

Ne ricordiamo   solo alcuni:

 “La Costituzione raccontata ai bambini”

“Chiama il diritto, risponde il dovere”

“L’albero della Memoria”, che racconta il terribile evento della Shoah

“Fulmine, un cane coraggioso” che racconta le ragioni della Resistenza  al nazi-fascismo e la sua importanza

Il saggio,  “Educare alla legalità” scritto con Gherardo Colombo

“Sei stato tu?” Un libro che parla della Costituzione a partire dalle domande e dalle curiosità dei ragazzi di una quinta elementare   che Anna ha incontrato con Gherardo Colombo.

 

E’ invitata da tante scuole ad incontrare i bambini e i  ragazzi per parlare di Costituzione e lo fa nel modo che piace ai bambini, partendo dalla loro esperienza di vita.

 

 

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     :lol:   Grazie Anna!

 

 

Siamo lieti di poter concludere con questo incontro il nostro percorso breve, perché partito a marzo, ma davvero intenso, e speriamo utile per tutti. E’ un percorso che non verrà interrotto, che proseguirà il futuro anno scolastico.

Cogliamo l’occasione di ringraziare anche l’Amministrazione  Comunale  di avere accolto questo progetto tra quelli destinati ad ottenere un finanziamento, che ci ha consentito non solo di avere Anna qui con noi, ma anche di avvalerci dell’intervento , a scuola, dell’equipè della Casa  delle Arti e del gioco.

Ringraziamo quindi anche  gli operatori dell’equipè voluta da Mario Lodi, che in questi anni ha lavorato con i ragazzi di tante scuole sulla Costituzione. La testimonianza del loro prezioso lavoro è un libro dal titolo “ Costituzione la legge degli italiana, riscritta per i bambini, per i giovani…per tutti” che anche noi insegnanti abbiamo utilizzato per realizzare il nostro percorso con i nostri alunni.

 

 

Verifica del progetto

 

 

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